Il Gruppo dei Verdi di Radda in Chianti ha diffuso il 30 Ottobre 2004 le segueni osservazioni al Piano di Recupero di Radda in Chianti:
Oggetto: osservazioni al Piano di Recupero della parte meridionale del capoluogo Radda in Chianti dellIng. Fabrizio Cappelli, Marzo 2004
Dopo una lettura del Piano, i verdi giudicano le proposte dellIng. Fabrizio Cappelli permeate di uno spirito di sviluppo non sostenibile come invece auspicato per gli anni avvenire. In sostanza molte energie del piano vanno verso un incoraggiamento dello sviluppo urbanistico in funzione dei trasposti automobilistici privati, dimenticando importanti assetti alternativi quali quelli pedonali e ciclabili.
In modo particolare, I verdi di Radda in Chianti, invitano lAmministrazione Comunale a non applicare lintervento n. 3: trasformazione del Viale Giacomo Matteotti, riguardante ladozione di un doppio senso viario circolatorio.
I motivi sono sotto gli occhi di tutti: carente stabilità del Viale e perdita di unimportante area ricreativa e di pace.
Il Viale Giacomo Matteotti, come recita il Piano attualmente sottoutilizzato svolge la funzione di parcheggio pubblico, potrebbe essere adibito ad esclusivo giardino pubblico, in modo tale da riservare unarea importante del capoluogo per il passeggio, il gioco dei bambini, e la fruizione delle bellezze del paesaggio chiantigiano. Naturalmente il Viale, interdetto alle auto, dovrebbe avere anche un passaggio ciclabile. Larea è particolarmente adatta anche per la sua posizione riservata e fresca particolarmente apprezzata nei mesi estivi quando la pressione turistica è particolarmente elevata ed è in collegamento con gli esistenti giardini.
Ci rendiamo conto che lopera proposta debba essere subordinata alla realizzazione di un nuovo parcheggio, come al punto 1 del piano (100 posti auto), con laccesso dalla Circonvallazione S. Maria. Anche in questo caso però riteniamo il progetto attuale di parcheggio deficiente di soluzioni tecniche allavanguardia dal punto di vista ambientale, e al di là della distruzione dellattuale oliveto non è sufficientemente assicurata una sistemazione a verde.
Riteniamo quindi necessari altri progetti del parcheggio alternativi e più eco-compatibili in modo da confrontare e poter scegliere il modello più consono e soddisfacente.
Infine ci opponiamo alla realizzazione dellintervento n. 7, collegamento Via del Convento con la Circonvallazione S. Maria. Anchesso appare un ennesimo parcheggio (15 posti auto con tratto stradale, rotatoria e illuminazione). Anche se ben mascherato con ladozione di attrezzature ludiche e da giardino rimarrà sempre una strada asfaltata per parcheggio dove sicuramente nessun bambino aspirerà giocarci!
La nostra proposta di collegamento invece sarebbe la sola costruzione di un bel sentiero pedonale (e ciclabile), da cui si goderebbe anche delloliveto in cui insiste la supposta strada/parcheggio.
Siamo certi che queste osservazioni possano contribuire ad un dibattito costruttivo per un futuro migliore della collettività degli abitanti di Radda in Chianti.
Gruppo Verdi di Radda in Chianti Paolo Cianferoni